Fisioterapia Neonatale: cos’è e come funziona

Fisioterapia Neonatale cos’è e come funziona

Hai sentito parlare di fisioterapia neonatale e vorresti sapere nel concreto cos’è e a cosa serve? 

In questo articolo, esploreremo i vari aspetti della fisioterapia neonatale, dalla sua definizione alle principali patologie trattate, passando per i trattamenti più comuni e come si sviluppa una seduta con un professionista. Inoltre, forniremo alcuni consigli pratici per i genitori per aiutare i loro neonati a fare esercizio fisico anche a casa.

Cos'è la fisioterapia neonatale e a cosa serve

La fisioterapia neonatale è una branca della fisioterapia che si occupa di prevenire e curare disturbi del movimento e della postura nei neonati.

È una terapia non invasiva che aiuta a stimolare il sistema nervoso e muscolare del bambino, favorendo lo sviluppo motorio e cognitivo. La fisioterapia neonatale può essere necessaria per i neonati nati prematuramente o con patologie che influenzano il loro sviluppo neuromotorio, come la paralisi cerebrale infantile, le disfunzioni del sistema nervoso centrale o perinatale, le malformazioni scheletriche o le sindromi genetiche.

La terapia può anche essere utile per i neonati con difficoltà respiratorie, problemi gastrointestinali o disordini muscolari.

Il trattamento si basa su esercizi mirati a migliorare il tono muscolare, la mobilità articolare e la coordinazione motoria del bambino. L’obiettivo principale della fisioterapia neonatale è quello di promuovere lo sviluppo del bambino in modo equilibrato e naturale, riducendo al minimo gli effetti delle patologie sulla sua crescita e sulla sua qualità di vita.

Può essere svolta sia in studio che a domicilio, sempre sotto la supervisione di un fisioterapista specializzato in pediatria. In generale, è importante ricordare che la prevenzione è fondamentale per garantire uno sviluppo armonioso del bambino, pertanto, l’attenzione dei genitori alla postura e al movimento del neonato sin dalle prime settimane di vita è essenziale per individuare eventuali problemi precocemente e prevenire il loro aggravarsi.

Quando rivolgersi ad un fisioterapista neonatale

È importante rivolgersi ad un fisioterapista neonatale quando si notano segni di difficoltà motorie o posturali nel neonato, come ad esempio la mancanza di movimenti simmetrici degli arti, il ritardo nello sviluppo motorio o la presenza di posture anomale.

Inoltre, la consulenza di un fisioterapista neonatale può essere utile in caso di nascite premature, sindrome da distress respiratorio o altre patologie respiratorie, malattie neuromuscolari congenite o acquisite e traumi alla nascita.

Il fisioterapista neonatale valuterà attentamente il neonato attraverso l’osservazione diretta e l’utilizzo di test specifici per identificare eventuali problematiche motorie o posturali e pianificherà un programma di trattamento personalizzato in base alle esigenze del bambino.

Grazie all’intervento precoce è possibile prevenire o ridurre le conseguenze a lungo termine delle patologie muscoloscheletriche e favorire lo sviluppo motorio del bambino.

È quindi fondamentale non sottovalutare i segnali di allarme e rivolgersi tempestivamente ad un professionista esperto in fisioterapia neonatale per garantire al neonato il miglior supporto possibile nella sua crescita e sviluppo.

Le principali patologie trattate con la fisioterapia neonatale​

Le principali patologie trattate con la fisioterapia neonatale

Tra le principali patologie trattate con la fisioterapia neonatale troviamo:

  • Plagiocefalia: una deformazione del cranio che può essere causata da una posizione prolungata in culla o da un parto difficile. In questo caso, il fisioterapista neonatale utilizza tecniche specifiche per correggere la deformazione e migliorare l’aspetto estetico del cranio.
  • Displasia dell’anca: una malformazione dell’articolazione dell’anca che può causare problemi nella deambulazione. In questo caso, si opterà per tecniche volte a migliorare la mobilità dell’articolazione e prevenire problemi futuri.
  • Paralisi cerebrale infantile: malattia che può causare problemi nella coordinazione dei movimenti e nella postura del bambino. Il fisioterapista neonatale lavora per migliorare la forza muscolare e la coordinazione dei movimenti attraverso esercizi specifici.
  • Disturbi respiratori come l’asma o la bronchite: possono essere trattati attraverso tecniche di mobilizzazione delle secrezioni bronchiali e di potenziamento della muscolatura respiratoria. 

I trattamenti più comuni in fisioterapia neonatale

Tra i trattamenti più comuni in fisioterapia neonatale, troviamo:

  • Mobilizzazione articolare: utilizzata per migliorare la mobilità delle articolazioni del neonato, che possono essere limitate a causa di contratture muscolari o malformazioni congenite.
  • Stimolazione sensoriale: consiste nell’utilizzo di tecniche che stimolano il sistema nervoso del neonato, aiutando a migliorare la sua percezione corporea e la sua coordinazione motoria. Questo tipo di trattamento è particolarmente utile per i neonati prematuri o con disturbi neurologici.
  • Ginnastica correttiva: una serie di esercizi specifici che aiutano a migliorare la postura del neonato e a rafforzare i suoi muscoli. Questo tipo di trattamento viene spesso utilizzato per neonati con problemi respiratori o con patologie che limitano il movimento, come la displasia dell’anca.

Oltre a questi trattamenti, ci sono anche tecniche specifiche che vengono utilizzate per trattare alcune patologie neonatali, come ad esempio la terapia Bobath per i neonati con paralisi cerebrale o la terapia Vojta per i neonati con disturbi neurologici.

È importante sottolineare che ogni trattamento deve essere personalizzato in base alle esigenze specifiche del neonato e alla sua patologia. Inoltre, durante le sedute di fisioterapia neonatale, il fisioterapista lavora sempre in stretta collaborazione con i genitori del bambino, fornendo loro indicazioni e consigli su come continuare gli esercizi anche a casa.

Come si svolge una seduta di fisioterapia neonatale

Come si svolge una seduta di fisioterapia neonatale

Durante una seduta di fisioterapia neonatale, il fisioterapista esegue una valutazione del neonato per determinare le sue capacità motorie e le eventuali difficoltà o patologie.

Successivamente, vengono svolti esercizi mirati per aiutare il bambino a migliorare la sua mobilità, la forza muscolare e la coordinazione. Gli esercizi possono essere eseguiti in diversi modi, come ad esempio attraverso il gioco o con l’uso di attrezzature specifiche.

Inoltre, il fisioterapista può anche utilizzare tecniche di stimolazione sensoriale per favorire lo sviluppo del sistema nervoso del neonato. La seduta di fisioterapia neonatale deve essere personalizzata in base alle esigenze specifiche del bambino e deve svolgersi in un ambiente tranquillo e confortevole.

Durante la seduta, il fisioterapista fornisce anche ai genitori indicazioni su come eseguire gli esercizi a casa con il neonato, in modo da poter continuare il percorso di riabilitazione anche al di fuori dello studio.

Infine, è importante sottolineare che la fisioterapia neonatale richiede molta pazienza e delicatezza da parte del fisioterapista, in quanto il neonato è un paziente molto sensibile e bisognoso di cure speciali.

Consigli pratici per i genitori: esercizi da fare a casa con il neonato

I genitori possono fare molti esercizi utili a casa con il loro neonato per aiutarlo a sviluppare correttamente le sue capacità motorie. Prima di iniziare, è importante consultare un fisioterapista neonatale per avere una guida e delle istruzioni personalizzate in base alle esigenze del bambino.

Tra gli esercizi più comuni ci sono quelli che riguardano la stimolazione sensoriale, come ad esempio far ascoltare al neonato suoni e musica dolce o farlo toccare diversi tessuti e materiali per sviluppare il senso del tatto.

Inoltre, si possono fare esercizi di movimento come far rotolare il neonato su un lato e sull’altro per aiutarlo a sviluppare la forza nei muscoli del collo e della schiena. Anche l’uso di una palla da ginnastica può essere utile per far eseguire al neonato movimenti come dondolarsi avanti e indietro per rinforzare la muscolatura. È fondamentale fare attenzione alla postura del neonato durante gli esercizi e non forzarlo mai oltre i suoi limiti.

Si consiglia di dedicare del tempo ogni giorno a questi esercizi, in quanto anche solo pochi minuti al giorno possono fare la differenza nel lungo termine.

Conclusione

In conclusione, abbiamo visto insieme come la fisioterapia neonatale sia una pratica che può fare la differenza nella vita dei neonati e dei loro genitori. Grazie ai trattamenti e agli esercizi mirati, i piccoli pazienti possono superare le patologie e le difficoltà motorie che possono compromettere il loro sviluppo.

Tuttavia, ci teniamo a ricordare che la fisioterapia neonatale non può essere considerata una cura miracolosa e che spetta ai genitori, in collaborazione con il fisioterapista, svolgere un ruolo attivo nel percorso riabilitativo del neonato.

Se sei alla ricerca di un fisioterapista a Varese, specializzato in fisioterapia neonatale, mi trovi a Caronno Petrusella presso il centro Fisio Z dove mi occuperò di valutare la situazione del/la tuo/a bambino/a a 360° per proporti il miglior percorso il base alle sue esigenze.

 

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